Fabio Arcaro

Dopo oltre un anno di percorso scolastico alla San Giuseppe, posso confermare che le ottime impressioni avute al momento dell’iscrizione sono state confermate.

Il primo indicatore che sia stata una buona scelta è che nostro figlio Lorenzo, che frequenta la seconda elementare, è felice quando va a scuola al mattino ed è felice quando torna al pomeriggio, ogni giorno ci racconta di quello che è successo e fino ad oggi non abbiamo mai avuto un episodio spiacevole.

Volevamo una scuola che valorizzasse le specifiche caratteriali di Lorenzo, dove abbiamo visto che ad ogni bambino è permesso di imparare e crescere, dove vengono rispettate le regole della buona educazione e del rispetto.

La cosa che apprezziamo di più, è che usando il metodo didattico del “rischio educativo” viene permesso ai bambini di sperimentare le cose con la loro realtà e non con imposizioni o coercizioni e questo fa si Lorenzo sia sempre incuriosito dalle cose che lo circondano e desideroso di imparare.

Un altro aspetto importante è che viene usata moltissima pratica nell’insegnamento, facendo usare delle cose materiali al fine di imparare la teoria e questo aiuta il bambino a partecipare all’apprendimento, questo viene fatto anche con l’organizzazione di uscite didattiche dove i bambini possono scoprire e toccare dal vivo quanto visto in classe.

Ultimo aspetto che apprezziamo molto è il fatto che siano previste 7/8 ore di inglese alla settimana, con insegnanti qualificati che stanno consentendo a Lorenzo di padroneggiare con disinvoltura una lingua molto importante.

Ringraziamo moltissimo la maestra  Daniela per la disponibilità ad ascoltare e rispondere ad ogni dubbio o richiesta di noi genitori.

Fabio Arcaro

Renzo Rosso

Dear don Guido, vorrei farle i miei complimenti per la Scuola San Giuseppe e per la sua unicità in termini di attitudine e di professionalità. Ritengo che gli insegnanti siano estremamente preparati e il dialogo con gli studenti molto moderno, socievole, familiare e di team. Oltre che l’apprendimento e la preparazione, la Scuola San Giuseppe tiene anche in considerazione i problemi personali dei singoli alunni con l’obiettivo di supportarli nell’inserimento nel contesto sociale e nella collaborazione con gli altri compagni.

Due delle mie figlie, Asia e Luna, hanno frequentato la Scuola San Giuseppe alle scuole medie: ora frequentano entrambe il liceo e sono avvantaggiate rispetto ai compagni di classe in virtù della preparazione che hanno avuto durante gli anni alla San Giuseppe. Vorrei ringraziare la scuola anche per mia figlia India, che viene seguita particolarmente bene e che sta frequentando con profitto attualmente la seconda classe delle medie.

La scuola da lei gestita è un vero esempio che dovrebbe essere preso come riferimento da tutte le scuole italiane.

Renzo Rosso

Barbara Bigolin

con i figli Giovanna e Riccardo

Essere genitore tra i tanti privilegi significa anche saper accompagnare il figlio alla porta di casa, saper che l’hai educato per poter camminare da solo, per essere un individuo capace di scelte autonome, libere, indipendenti dai desideri del gruppo. Insomma saper dare amore, come genitore, per noi ha significato saper scegliere con i nostri figli i momenti e gli ambienti che ci avrebbero aiutato a portare avanti la nostra splendida missione. Nel nostro cammino abbiamo incontrato Don Guido, abbiamo avuto il privilegio di godere della sua amicizia, di stimare quella sua rara umanità che ha saputo fondare e fondersi nel suo progetto scolastico.

Giovanna e Riccardo hanno frequentato le Scuole Medie San Giuseppe traendone non solo e soltanto una valida preparazione scolastica che li ha accompagnati negli anni del liceo fino ai diplomi di laurea magistrale; le Scuole ci hanno anche aiutato a formare una donna ed un uomo che oggi possono camminare per le strade del mondo sapendo che il rispetto per l’altro, chiunque esso sia è il senso del nostro vivere quotidiano e che noi siamo i protagonisti di noi stessi, al di là d’ogni strumentalizzazione ed ideologia.

Grata come mamma sperando di varcare ancora quella soglia, magari come nonna.

Barbara Bigolin

Stefano Cimatti

Devo essere molto grato alla Scuole Paritarie San Giuseppe, a don Guido Randon ed a tutti i suoi insegnanti, per tutto quello che hanno rappresentato per la mia famiglia.

Mio figlio si è brillantemente laureato con 110 in Economia all’Università Cattolica di Milano ed io sono convinto che, senza le solide basi che anche le Scuole San Giuseppe gli hanno fornito, questo risultato non sarebbe certo stato possibile. Ma io penso anche che la scuola non sia solo apprendimento, ma anche, e soprattutto, trasmissione di valori e convincimento a comportamenti virtuosi. Così è stato per mio figlio ed anche per i suoi compagni di scuola, almeno per quel gruppetto con il quale ha continuato a relazionarsi.

Anni fa sono stato colpito da una grave malattia, fortunatamente oggi sconfitta, e mio figlio, allora dodicenne, aveva capito qualcosa ed aveva cominciato a soffrirne, tanto da divenire svogliato ed a non impegnarsi nello studio. L’affetto e la comprensione che ha trovato nell’ambiente scolastico, attento e comprensivo, gli ha consentito di superare quel momento per lui così difficile: ciò è possibile solo in un ambiente formativo sereno ed attento ai disagi degli alunni, come si sono dimostrate essere le Scuole San Giuseppe. Di qui la mia profonda gratitudine.

Stefano Cimatti, SIA S.p.A.

Chiara Maniscalco

Abbiamo trovato la nostra Scuola! Un ambiente sereno che permette ai bambini di esprimere al massimo le loro capacità, di sviluppare ciascuno i propri punti di forza e di imparare a pensare in modo indipendente e libero per essere un domani uomini e donne in grado di affrontare le sfide del mondo.

Insegnanti scelti e selezionati, progetto educativo e didattica che accompagnano la loro crescita armoniosa. La continua collaborazione e il dialogo tra Scuola e Famiglia. La mensa di primissima qualità, per crescere sani e consapevoli del valore del cibo. Questi i requisiti inderogabili che ci hanno poi letteralmente conquistato.

Venite a conoscere la Scuola, per rimanere positivamente stupiti di questa incredibile realtà a Bassano del Grappa.

Chiara Maniscalco

Filippo Rossi

Qualche anno fa, dopo un colloquio con Daniela, io e mia moglie ci siamo convinti a scegliere le Scuole San Giuseppe per nostra figlia Giulia.

Ci siamo immediatamente appassionati all’approccio del “rischio educativo”, ed al fatto che la scuola non si limitasse a travasare informazioni e nozioni, ma puntasse a sviluppare negli alunni la capacità di ragionare autonomamente e creare collegamenti tra le varie discipline.

Siamo in un momento storico di svolta, in cui ci affacciamo ad un futuro stimolante, ma al tempo stesso terribile, perché molti dei lavori che noi genitori facciamo oggi potrebbero essere in futuro essere affidati a macchine sempre più intelligenti. D’altro canto, si apriranno nuove ed impensate prospettive per chi saprà usare l’intelligenza in modo aperto e critico.

L’anno scorso abbiamo preso la decisione di trasferirci negli USA e per Giulia senza dubbio questa è stata un’avventura, ma anche una grande prova. Da quasi un anno frequenta la scuola elementare del paese dove viviamo e non ha avuto nessun problema ad inserirsi allo stesso livello di studenti madrelingua. Credo che tutto questo non sarebbe stato possibile senza le nozioni, il metodo di studio e l’entusiasmo che le Scuole San Giuseppe hanno trasmesso a nostra figlia. Oltre ad avere la conferma della bontà del metodo educativo, il rapporto costruito con i compagni, gli insegnanti e gli altri genitori è stato un tesoro che ci siamo portati al di là dell’oceano.

Filippo Rossi

Daniela Panni

Sono mamma di una bambina che frequenta la terza elementare alle Scuole Paritarie San Giuseppe.

Vista la brutta esperienza vissuta da me e mio marito alle elementari, abbiamo capito che se non si parte sin da subito con delle buone basi e amando la scuola di certo non si imparerà ad amarla in futuro ed il percorso sarà solo in salita.

Per questo motivo quando è stato il momento di scegliere la scuola per nostra figlia non ci siamo fermati alla scelta più scontata, rimanendo in paese, ma abbiamo voluto conoscere le diverse realtà del territorio in modo da poterci fare un’idea su quella che poteva essere la migliore per nostra figlia prima e per i suoi fratellini dopo.

Quello che sognavamo di trovare era una realtà dove nostra figlia potesse innamorarsi della scuola, imparare divertendosi e facendo esperienze di vita, dove non ci fosse solo un travaso di nozioni ma un vero e proprio confronto tra insegnati ed alunni. Cercavamo un ambiente stimolante ma non competitivo che le facesse vivere la sua infanzia in modo spensierato seppur con impegno. Cercavamo inoltre una realtà che desse la giusta importanza all’insegnamento della lingua inglese con diverse ore di lezione e madrelingua, cosa che la scuola statale purtroppo non offre.

Ecco perché abbiamo scelto le Scuole Paritarie San Giuseppe.

Ma quello che abbiamo trovato è stato molto di più di quello che cercavamo perché, oltre a soddisfare tutte le nostre aspettative, siamo entrati a far parte di una grande famiglia dove alunni, genitori ed insegnati si conoscono tutti e hanno un reciproco rapporto di rispetto e continuo confronto. Gli studenti sono spinti già dalla prima primaria ad essere autonomi e responsabilizzati nello studio e nei compiti da svolgere e, grazie alle classi poco numerose, riescono ad essere ben seguiti dall’insegnante che riesce così a coltivare un rapporto a 360° con i propri alunni. Non s’impara solo seduti nei banchi ma il metodo di questa scuola prevede di fare lavori di gruppo, giochi, tanto sport, lezioni all’aperto, visite didattiche, viaggi studio all’estero già dalla primaria, momenti di aggregazione come la biciclettata e la convivenza. Tutto questo rafforza non solo le cose studiate in classe ma la crescita personale di ogni alunno.

Tra le tante esperienze che questa scuola propone quella che secondo me ha espresso al meglio il percorso di crescita di mia figlia è stata la settimana studio che ha fatto a Dublino insieme ai compagni. In primo luogo, perché le ha dato la spinta per decidere di andare e vincere così il timore di stare lontana da casa per così tanto tempo. Tornata a casa poi era una bambina diversa, più spigliata nell’inglese sicuramente, ma soprattutto le ha dato una carica e un’autostima pazzesca perché si è resa conto lei stessa di essere capace di fare da sola!

Vorrei aggiungere che in questo momento difficile ragazzi e genitori non sono stati abbandonati a loro stessi: la scuola si è attivata fin da subito con lezioni on-line tutte le mattine della durata di un paio d’ore coinvolgendo tutte le materie scolastiche, motoria e musica incluse. Per affrontare al meglio questo nuovo modo di far scuola si è sempre mantenuto un costante confronto tra insegnanti, genitori e alunni. In questo modo, oltre ad avere una continuità educativa, gli alunni hanno la possibilità di vivere questo particolare momento non sentendosi completamente soli e isolati in casa. Vedo inoltre che l’impegno quotidiano con la scuola aiuta mia figlia ad accettare con serenità questa situazione e a sentirsi in qualche modo più vicina a quella che è stata fino a qualche settimana fa la sua normalità.

Il diverso approccio delle Scuole Paritarie San Giuseppe, dove sin da subito all’alunno viene insegnato ad avere un metodo di studio e spinto ad essere autonomo, sta portando soprattutto in questo momento i suoi frutti perché vedo mia figlia completamente autonoma e responsabilizzata nella gestione delle sue giornate sia nella didattica a distanza, sia nello svolgimento dei compiti e nello studio.

Questo ha un impatto positivo anche nella difficile gestione famigliare che mi ritrovo ad affrontare, con tre figli piccoli e un lavoro da svolgere da casa. Trovo infatti dannosa e controproducente l’iniziativa di alcune scuole che delegano e lasciano l’onere ai genitori il proseguimento del programma scolastico. Grazie quindi alle Scuole Paritarie San Giuseppe quella che poteva essere un’esperienza disastrosa come la didattica a distanza, si sta invece rivelando un’ulteriore bella esperienza di vita che mia figlia sta vivendo accompagnata da insegnanti e compagni e che la porterà a maturare e crescere ancora di più.

Tante volte io e mio marito ci chiediamo se i sacrifici che stiamo facendo, sia economici che logistici, stiano portando i loro frutti. Poi vediamo nostra figlia felice ogni giorno di andare a scuola, sempre con il sorriso e curiosa d’imparare e la vediamo maturare ogni giorno di più e allora capiamo che la scelta fatta tre anni fa è stata la migliore che potevamo fare!

Quello che mi sento di consigliare ai genitori che devono affrontare la scelta della scuola è di non dare nulla per scontato ed informarsi perché come noi potreste trovare la scuola che vorreste per i vostri figli!

Daniela Panni

Lisa Eugelmi

Sono la mamma di due bambini che frequentano le Scuole San Giuseppe di Bassano del Grappa, rispettivamente la prima e la terza classe Primaria. Come tutti i genitori con figli in età scolare, io e mio marito ci siamo sentiti sconvolgere la vita dall’arrivo del Covid-19 e abbiamo avuto subito paura e tante incertezze riguardo il futuro scolastico ed educativo dei nostri bambini, in special modo io, già per natura apprensiva. Perciò all’inizio non ho saputo cogliere col dovuto rispetto il pensiero che la nostra direttrice ci ha subito trasmesso, invitandoci ad affrontare questa esperienza insieme e con coraggio: “La realtà si impone e la vita è imprevedibile, non potremmo mai di illuderci di poter controllare tutto… e meno male!”

Meno male? Mi veniva da chiedermi, e non sapevo cosa aspettarmi, mentre la scuola si attivava fin da subito con le lezioni online. Allora prepara dispositivi, arrangiandoci con quello che abbiamo, un solo pc e il cellulare, litiga con la connessione scadente, lotta costantemente con l’ansia che sento salirmi. Non andrà bene mi ripetevo, per quanto cercassi di convincermi del contrario, ma non ci riuscivo, per due ragioni. La prima perché io e mio marito abbiamo scelto questa scuola per il suo metodo basato sull’esperienza soprattutto pratica, il far vivere le nozioni sulla pelle di ogni individuo, insegnandogli a sentirle e non solo a subirle, a farle proprie mettendosi in gioco ognuno a suo modo, con i propri talenti e limiti, e poi condividendole con gli altri, sempre e comunque. La seconda ragione perché io sono un’operatrice socio-sanitaria, ho lavorato con anziani, disabili e bambini e ho capito molto presto l’importanza del contatto vivo, uno sguardo piuttosto che un altro, un tono di voce sincero, il tocco gentile di una mano sulla spalla al momento giusto. La prima settimana non è stata facile, lamentele da parte dei miei figli un po’ per tutto, insofferenza e impazienza anche da parte mia.

Ammiro gli insegnanti delle scuole San Giuseppe, tutti, per la pazienza, la tenacia e la dedizione che non hanno mai smesso di dimostrare e di trasmettere ai ragazzi, fin dal primo giorno di scuola e anche in questo particolare frangente. Hanno aggiustato il tiro non so quante volte, incredibilmente flessibili ed ottimisti, cercando di mantenere sempre alto lo stimolo e la curiosità degli alunni e rispondendo con competenza ad ogni dubbio, paura, richiesta d’attenzione da parte di noi genitori. Voglio ringraziarli perché come mamma mi sono sentita accolta, capita e supportata! Ho sentito che si può avere ancora fiducia, l’abbiamo sentito tutti in famiglia, abbiamo percepito la vicinanza della scuola nonostante l’isolamento, e non è poco, non è affatto scontato.

Ora se chiedo ai miei figli cosa ne pensano di questo nuovo modo di fare scuola sorridono e mi rispondono: siamo fortunati perché vediamo i maestri e i nostri amici tutte le mattine, impariamo tante cose insieme, come prima, se chiudiamo gli occhi ci sembra ancora di essere in classe assieme a loro! Allora a vederli così sereni e consapevoli del presente la mia apprensione si placa e penso… meno male che abbiamo scelto la scuola giusta! Nonostante tutto, stiamo andando avanti, e sta andando bene, abbiamo avuto ancora una volta la prova che ogni sforzo ripaga e dove c’è passione vera verso il prossimo e voglia di collaborare non esiste imprevisto o distanza che tenga!

Lisa Eugelmi